domenica 23 marzo 2008

Galleria Video





Il video è tratto dal film/cartone animato del 1968 con protagonisti i Beatles intitolato Yellow Submarine. La canzone " All Together Now ", è stata recentemente riproposta con una cover di Ferdinando Arnò dallo spot, cosiddetto istituzionale, della Tim.



TESTO:

One, two, three, four
Can I have a little more?
five, six, seven eight nine ten I love you.

A, B, C, D
Can I bring my friend to tea?
E, F, G H I J I love you.

Sail the ship, Chop the tree
Skip the rope, Look at me

All together now....

Black, white, green, red
Can I take my friend to bed?
Pink, brown, yellow orange and blue I love you

All together now....

Sail the ship, Jump the tree
Skip the rope, Look at me

All together now....



Le pouvoir







"il potere è l'illusione di sapere"







venerdì 21 marzo 2008

Les larmes de mon âme


Vorrei capire.


Che senso ha se non c'è sincerità,

se tutto perde di spontaneità.

Frammenti di te invadono la mia mente,

i tuoi capelli nella bruma rossastra del camino,

il tuo sorriso nel riflesso deformato di un bicchiere;

ed io che prigionierio dei miei schemi,

non riesco mai a distinguere tra giusto e sbagliato,

tra vero e premeditato,

peso fatti e parole,

rimanendone schiacciato;

ed è così che amo chi accetta i miei perchè e le mie domande

senza pensare cosa potrei essere altrimenti.



domenica 16 marzo 2008

Tibet Libero

Per un intervento deciso della comunità internazionale, come sempre inerme difronte al potere commerciale del gigante cinese, per la fine delle violenze cinesi a Lhasa, per la fine dell'esilio del Dalai Lama e del Centro Tibetano (governo in esilio), per un Tibet libero ed indipendente.


Nella foto: Tenzin Gyatso (Taktser, 6 luglio 1935) Sua Santità il 14° Dalai Lama, premio Nobel per la pace nel 1989, in esilio dal 1959, data dell'occupazione cinese del Tibet.

venerdì 14 marzo 2008

Bertinotti torna di sinistra, o no?

Tra le cose che più mi stanno stupendo di questa campagna elettorale, è proprio l'atteggiamento dell'ormai ex-presidente della Camera Fausto Bertinotti. Entrato nella coalizione, più belligerante che mai con un bel 7% al Senato in occasione delle ultime elezioni, aveva promesso ai suoi elettori l'attuazione di tutti i punti programmatici accordati con la vecchia Unione, ripetendo fino allo spasmo che gli stessi non sarebbero stati oggetto di trattative, bensì vincolo fondamentale per la permanenza nel governo. Il Faustone nazionale non pensava, o forse faceva solo finta, che alla fine lui, ci avrebbe preso la terza carica dello Stato, e che quindi si sarebbe resa necessaria una moderazione, (leggi : asservimento) delle politiche troppo sinistrorse persino per lui.
Di un tratto le missioni all'estero sono diventate di pace, Turigliatto l'unico politico della storia ad aver agito in concomitanza al mandato elettorale (giusto o sbagliato che sia), viene espulso dal partito, e a mano a mano, la forma delle natiche presidenziali, andava assestandosi sullo scranno più alto della nostra camera bassa, mandando a quel paese operai e precari, funzionando da vero e proprio specchietto per le allodole che ancora credevano alla sua indole "rivoluzionaria" (lol)*.
Finiti i giochi, il caro Presidente, si ritrova solo e forse anche male accompagnato, Uòlter lo molla, per correre da solo, si da un occhiatina intorno, e gli unici che restano sono i vecchi "compagni" i "duri" come vogliono che noi li pensiamo, quelli che vogliano passare per tali, per la pace sociale, per far finta che in fondo in fondo qualcuno che difenda i diritti di lavoratori e marginali ci sia ancora, penso io, e fu così che gli venne la pensata della candidatura premier, forse anche sbocco naturale, nell'attuale composizione partitica.
Ed è così che Bertinotti incomincia ad andare a ripetizioni di sinistrese, ed incomincia a parlare di nuovo di operai, precari, felicità, insomma le care vecchie idee di una volta, rispolverate ma sempre di gran moda, anche perché i problemi esistono veramente...
Ieri addirittura era sotto la RAI a denunciare il "duopolio", ma non quello tra la stessa Rai e Mediaset, che divora la nostra TV intera, ma quello fra PD e PdL, che invece divorano tutto il tempo senza lasciarne alcuno per le sue invettive neo-comuniste e per i suoi cari elettori marginali, precari, operai (che tornano misteriosamente ad esistere dopo tanto tempo), diseredati e chi più ne ha più ne metta...
Chissà, il futuro è incerto, magari mi convincerò solo quando lo vedrò in sigaro e portaocchiali assaltare il nostro "Palazzo d'Inverno", ma fino ad allora, dico solo :"mah....."


* chiedo scusa alle "allodole" in buona fede

giovedì 13 marzo 2008

Nuances de mars

Ti riporto tra i miei ricordi e i miei pensieri,

capace, tu, di dividermi ancora tra i miei desideri e le mie paure;

ed è così che il tuo sguardo si confonde tra paura e voglia di essere,

tra sentimento e amarezza.

Perchè il tempo è inutile se perdo la ragione di sognarti,

perchè se le conseguenze sono sempre il metro del fare

allora tutto perderebbe di senso,

ed io la ragione di idealizzarti.


lunedì 3 marzo 2008

Google festeggia Bell, la blogosfera protesta.


Oggi, il più noto tra i motori di ricerca della rete, nonchè mio "padrone di casa", Google, ha festeggiato il "compleanno" di Alexander Graham Bell (Edimburgo, 3 marzo 1847 – Baddeck, 2 agosto 1922), cambiando il classico logo del sito (vedi foto). Il gigante di Internet sembra così prendere parte ad una antica disputa sull'attribuzione del titolo di "inventore del telefono", pendendo, così, decisamente a favore del ricercatore scozzese.
Proteste si sono verificate, a causa di ciò, in tutta la blogosfera, targata sia ".it" che ".com". Il popolo di internet, infatti, ricorda come, una sentenza del congresso USA - del 2002 - attribuisce i meriti, per l'invenzione dell'antenato del nostro cellulare, al genio del nostro Antonio Meucci; spiegando come la mancanza di denaro, per pagare un brevetto definitivo (del costo di circa 200 $) e non annuale (10$), rese possibile l'acquisto dello stesso, da parte di Bell, nel 1871.
Speriamo che Google, riservi lo stesso trattamento per l'inventore italiano, di cui quest'anno, tra l'altro, ricorre il bicentenario (Firenze, 13 aprile 1808 – Staten Island, 18 ottobre 1889).


fonti:
it.wikipedia.org
www.ilgiornale.it

sabato 1 marzo 2008

Galleria delle Parole

[...] In effetti l'utilizzazione della delinquenza come ambiente separato e maneggevole nello stesso tempo, avvenne soprattutto ai margini della legalità. Ciò vuol dire che, nel secolo Diciannovesimo, era stato anche messo in opera una sorta di illegalismo subordinato, e di cui l'organizzazione in delinquenza, con tutte le sorveglianze che la cosa implica, garantiva la docilità. La delinquenza, illegalismo signoreggiato, è un agente per l'illegalismo dei gruppi dominanti. La organizzazione delle reti della prostituzione, nel secolo Diciannovesimo è, a questo proposito, caratteristica (112): i controlli di polizia e di salute sulle prostitute, il loro regolare passaggio nelle prigioni, l'organizzazione su grande scala delle case chiuse, l'accurata gerarchia che era mantenuta nell'ambiente della prostituzione, il suo inquadramento a mezzo di delinquenti-informatori, tutto ciò permetteva di canalizzare e di recuperare attraverso una serie di intermediari gli enormi profitti sul piacere sessuale, che una quotidiana moralizzazione, sempre più insistente, votata ad una semiclandestinità e rendeva naturalmente più costosa; nella formazione di un prezzo del piacere, nella costituzione di un profitto della sessualità repressa e nel ricupero di questo profitto. L'ambiente della delinquenza si trovò in complicità con un puritanesimo interessato: un agente fiscale illecito per pratiche illegali (113). Il traffico di armi, quello dell'alcool nei paesi proibizionisti, o più recentemente quello della droga, mostreranno nello stesso modo questo funzionamento della «delinquenza utile»: l'esistenza di un interdetto legale crea intorno a sé un campo di pratiche illegalistiche, sul quale si perviene ad esercitare un controllo ed a ricavare un profitto illecito, per mezzo di elementi essi pure illegalistici, ma resi maneggevoli attraverso la loro organizzazione in delinquenza. Questa è uno strumento per gestire e sfruttare gli illegalismi. Essa è anche uno strumento per l'illegalismo che l'esercizio del potere richiama attorno a sé. [...]



Michel Foucault - Sorvegliare e Punire: Nascita della prigione - 1975

mercoledì 27 febbraio 2008

Smentita autorizzazione al via libera sulla RU486

Era di ieri mattina la notizia, riportata dalle principali testate giornalistiche italiane, del primo via libera dell'AIFA (Agenzia Italiana del FArmaco) alla commercializzazione della pillola abortiva RU486,esclusivamente all'interno dell'ambito ospedaliero (e dunque classificato in fascia H) e nel quadro della legge 194. Puntuale arriva la smentita di un membro del CDA della stessa AIFA tale Romano Colozzi (FI), che precisa :<<sul piano della sostanza penso sia utile precisare che la competenza per l'autorizzazione all'immissione in commercio della RU486, con buona pace di tutti, non e' ne del Ministro della salute, ne del Consiglio superiore di sanita', ne' della Commissione Tecnico Scientifica ne', tanto meno del dott. Viale*, ma semplicemente del consiglio di amministrazione dell'AIFA il quale non e' mai stato ancora coinvolto su questo provvedimento e nel momento in cui questo avverra' esso assumera' le determinazioni che piu' riterra' opportune>> e conclude affermando che :<< e' evidente che vi sia stata una sorta di comunicazione fantasma da parte di qualcuno sicuramente non autorizzato. L'attivita' della Commissione tecnico scientifica dell'Aifa non puo' ne deve avere rilevanza esterna dal momento che essa rappresenta una struttura collaborativa di cui si avvale il Consiglio di amministrazione dell'Aifa con funzioni di mera consulenza interna>> sottointendendo la volontà di qualcuno di cercare una sorta di accelerazione mediatica alla comercializzazione del farmaco.
Il farmaco, commercializzato in tutta Europa (tranne Irlanda, Portogallo ed in parte Italia**), venne sviluppato negli anni '80, in Francia (dove è in commercio dal 1988), da Etienne-Emile Baulieu per conto dei laboratori Roussel-Uclaf, e si presentò come un'alternativa possibile all'aborto per aspirazione - unico metodo fino ad allora conosciuto.
Il principio attivo della pillola è il mifepristone, esso agisce inibendo l'azione del progesterone (dal latino "pro": che favorisce e "gestare":gravidanza, l'ormone che favorisce il buon andamento della gravidanza) sui ricettori bloccando lo sviluppo dell'embrione e causando il distacco e l'eliminazione della mucosa uterina. Affinché il trattamento vada a buon fine è necessaria (normalmente 2 giorni dopo) la somministrazione di una prostaglandina che provoca le contrazioni dell'utero e l'espulsione definitiva dell'embrione dallo stesso, entro mezza giornata.
Ora, nonostante qualcuno mi abbia accusato di conservatorismo, dopo il post su Ferrara e sull'aborto, io penso ancora una volta che il nostro Paese si ritrovi in posizione di grande arretratezza culturale rispetto al resto d'Europa, dove come già detto la pillola viene commercializzata già da diverso tempo e dove risulta essere una valida alternativa all'aborto tradizionale (Francia 30% del totale).
Io vedo molto bene l'introduzione di un farmaco del genere, in quanto lo stesso può essere utilizzato già dalle prime settimane, non è assolutamente invasivo e quindi causa meno rischi al corpo della donna (ed ha anche meno impatto da un punto di vista psicologico) determinando un maggior rispetto per l'integrità sia fisica che morale della donna. L'unica condizione a mio parere indispensabile sarebbe che la commercializzazione dello stesso non avvenisse liberamente nelle farmacie, bensì all'interno delle strutture ospedaliere, cercando così di evitare e contrastare l'abuso e la clandestinità dell'utilizzo della RU486 stessa.
Concludo con l'augurio e la speranza che le forze clericali, e non, che si oppongono trasversalmente e in tutti gli ingranaggi di potere,si facciano un esame di coscienza e prendano atto del miglioramento sostanziale nella pratica abortiva, che l'introduzione di un farmaco del genere può apportare.

* Il medico torinese che dal 2001 si batte per la commercializzazione della RU486

**In Italia è cominciata la sperimentazione dal 2005 in Piemonte, Liguria e Toscana e dal 2006 in Puglia (in accordo alla 194)

fonti:
it.wikipedia.org
www.agi.it

martedì 26 febbraio 2008

Galleria Video



Spot BMW Serie 5 Touring



Musica: Hey, That's No Way To Say Goodbye - Leonard Cohen
dall'album "Songs Of Leonard Cohen (1967)"

Regia: Federico Brugia

Agenzia: D’Adda, Lorenzini, Vigorelli, BBDO

Direzione Creativa: Gianpietro Vigorelli

Direttore Fotografia: David Carretero

Casa di Produzione: The Family

lunedì 25 febbraio 2008

Baisers d'Hiver

e se amo e resto indifferente,

e se ti parlo e non riesco a trovare le parole,

e se credo che tutto sia nuovo,

e i tuoi occhi, ed il tuo sorriso,

e se non esiste niente di eterno,

e se sarà come se questi momenti non saranno mai vissuti,

che differenza c'è se sono veri o meno,

che importa se riesco a capirli,

che importa se riesco a capire.



domenica 24 febbraio 2008

Galleria Video



L'eclettico ed esuberante presidente francese Nicolas Sarkozy, fatto ringiovanire dalla sua neo-mogliettina Carla Bruni, in visita alla fiera dell'agricoltura a Pargi al padiglione di Porte de Versailles, perde le staffe e da del "povero stronzo" ad un visitatore che non voleva essere stretto la mano. Riporto il video dell'accaduto ripreso da un telecamera del quotidiano Le Parisien.

TRAD:

1° CART: Salone dell'agricoltura: prima visita movimentata per Nicolas Sarkozy

2° CART: Giro degli stands, spintoni, folla, subito il Capo dello Stato s'innervosisce

DIALOGO

Visitatore: Ah no! Non mi toccate!

Sarkozy: Vaffanculo, allora!

Visitatore: Tu mi sporchi...

Sarkozy: Vaffanculo allora, povero stronzo!



fonte originale del video: www.leparisien.fr

lunedì 18 febbraio 2008

La sorpresa Ferrara

Dopo lo scioglimento delle Camere e tutto il rituale tatrino degli schieramenti, esce dalla coulisse del suo programma televiso Giuliano Ferrara, con una lista del tutto particolare basata essenzialmente su due fattori: la sua persona (che già mi sarebbe sembrato abbastanza lol) e su di una moratoria per l'aborto da portare all'ONU.
Tutto incomincia quando a fine dicembre lo stesso ONU, ratifica, sotto la spinta non indifferente dell' Italia (Emma Bonino e radicali in prima fila), una moratoria per la pena di morte, Ferrara allora dalle pagine del suo "Foglio" lancia la sua personale moratoria contro quella che lui chiama una pena di morte "legale" e cioè l'aborto. Certo tutto risulta ambiguo e di non facile comprensione, soprattutto vedendo il difficile distacco dell'ala cattolica dal listone PdL, e notando il vuoto diciamo così morale e papalino che si è venuto a creare all' interno della destra (e non più centro-destra).
Infatti questa lista, del "cristianista" Ferrara, darà non pochi problemi a tutta quell'ala cattolico/centrista che si snoda trasversalmente all'interno delle nostre camere, facendo convergere su di se i voti di chi praticamente vorrebbe votare Berlusconi, ma non vorrebbe diciamo smentire la propria fama di buon cattolico o d'intellettuale indipendente (lol) e che ammonterebbe a detta di Ferrara (intervista su Rai3 a "In Mezz'Ora" da Lucia Annunziata - quella dei "baletti" che la Guzzanti non vide-) ad un 6/7 % (sic!) totale.
Ferrara si appoggia ad un argomento di facile presa, una di quelle cose per tutte le stagioni, capace però di spaccare e unire come altri pochi argomenti.
Io personalmente, e sinceramente, condivido l'idea di facciata dell'idea nata dal Platinette barbuto (come dice Travaglio), io non credo o almeno non mi faccio più detrminate domande, ma io penso esattamente che un embrione è vita, in quanto se lo stesso non viene toccato diviene un essere umano come me e voi che leggete, che l'aborto è un omicidio legale.
D'altronde io sono un uomo, e non mi sono mai trovato nella posizione di dover fare una scelta, e penso anche che la legge 194 sia una conquista che libera le donne dal ricorso a metodi illegali, clandestini e pericolosi, ma penso anche che la stessa sia abusata.
Adesso io non vorrei apparire bigotto, ma in una relazione, anche utilizzando le dovute precauzioni, bisogna tenere in considerazione la possibilità di un "terzo" e non bisogna abusare di una legge che dovrebbe concedere e non incentivare l'interruzione di gravidanza.
Con questo non voglio fare dichiarazioni di voto verso Ferrara, ma cercare di pensare su qualcosa che sembra essere diventata troppo scontata, e che non dovrebbe esserlo...
Alla Prossima!!!!!!

lunedì 11 febbraio 2008

Galleria delle parole

Perturbazione


E se dico buongiorno ma rimango nel letto
E se cerco un vestito ma un vestito non c'è
E non so che inghiottire per pranzo e per cena
E se penso al mattino cosa fare la sera
E se sono da solo vorrei compagnia
E se sono fra tanti ho già nostalgia
Se non c'è una ragione per passare le ore
Se non c'è una ragione che non sia solo amare
Giorni che finiscono prima di iniziare
Seduto a contare le ore
Seduto a guardarti passare
Giorni che finiscono prima di iniziare
Produco, consumo
Credo che ogni mio movimento assomigli a uno spreco
Che se il tempo che ho dietro è più di quello che ho davanti
e se ho tanti ricordi ma non so ricordarli
E se guardo le donne come fossero storie
E se leggo le storie come fossero mie
Se desidero spesso di esser quello che ho
E se accumulo oggetti che non utilizzerò mai
Giorni che finiscono prima di iniziare
Seduto a contare le ore

Seduto a guardarti passare
Giorni che finiscono prima di iniziare
E se ascolto la radio ma non le canzoni
Se gli spazi divorano anche le emozioni
E se il dj stanotte non [...]
Giorni già cominciati sono già finiti e io resto seduto tra pensieri incrociati.


di Richard Brautigan


P.S. un grazie discreto a chi mi ha fatto conoscere questo testo... -_-

sabato 9 febbraio 2008

Galleria Immagini



Locandina del film "Caro Diario" di Nanni Moretti - Italia - 1993



giovedì 7 febbraio 2008

Galleria Video



La Dolce Vita - Federico Fellini - 1960


Galleria Fotografica



La vita è gioia - Paolo Toscano



mercoledì 6 febbraio 2008

Per uno scranno in più!

Cosa è successo? Perchè si è dovuti arrivare allo scioglimento delle camere? La politica di questi ultimi tempi è davvero ridicola. Inizialmente tutti d'accordo per modificare questa legge elettorale per la quale si sprecavano dispregiativi e insulti, Veltroni addirittura dissotterra Berlusconi dal cimitero mediatico e politico dove lo si era finalmente sepolto, per coinvolgerlo nella discussione sulla nuova legge elettorale che si sarebbe dovuta approvare. Ora invece di un tratto tutto il centro-destra è stato compatto nella richiesta delle elezioni anticipate, ed anche Don Casini, inizialmente favorevole ad un governo tecnico per le riforme, è stato richiamato all'ordine, dalla Curia delle Libertà, affinchè nessuna voce sia fuori dal coro. Io penso che alla fine questa legge faccia comodo un po' a tutti, in quanto gli consente di prolungare la dittatura dei partiti nella nostra vita politica e quindi pubblica e sociale, nell'immensa lottizzazione di poltrone e scranni che la contraddistinguono. D'altro canto è anche vero che in Italia forse era l'ultima possibilità, l'unica via possibile, magari in un altro paese si sarebbe avuto (come sarebbe piaciuto a me) un governo bipartisan che avrebbe portato avanti delle riforme di civiltà indispensabili, ma non so perchè qui sà troppo di armistizio, di, per dirla alla Travaglio "Inciucio"...
Dietro tutta questa storia c'è però una cosa che fa davvero ridere, ebbene si, perchè alla fine il governo è caduto a destra, proprio da chi all'inizio era garanzia degli accordi, da chi all'inizio accusava, da chi era venuto a "sinistra" perchè, già perchè? Evidentemente il potere è pur sempre il potere. Il caro Mastellone, aldilà di tutto, ha fatto fare proprio delle belle figure a tutta l'Italia, il ministro della giustizia, indagato, che da addosso ai giudici accusandoli di persecuzioni, li fa trasferire, deferire ed indagare quando diventano scomodi (De Magistris e Forleo) e riceve pergiunta l'appoggio del parlamento, beh stiamo veramente scavando il fondo, e siccome mi sto deprimendo troppo smetto di scrivere... alla prossima.

martedì 5 febbraio 2008

La cage de ma pensée

Ho delle gabbie nella mia testa

i pregiudizi che mi rinchiudono mi permettono di vivere meglio,

vorrei riuscire a confondere il bene col male,

il giusto dall'ingiusto,

per non dover più temere l'esito delle mie azioni.

Come in un continuo vitalismo,

io rimango me stesso malgrado i miei atti,

ma la tagliola dei miei pensieri,

della mia educazione,

fanno di me solo un corpo,

inespressione di se stesso.

sabato 2 febbraio 2008

Galleria Video



Da "La cavalcade des heures" di Yvan Noe - Francia - 1945
Musica: Charles Trenet - Que reste - t - il de nos amour - 1943