sabato 3 maggio 2008
Albert Hofmann compie l'ultimo "viaggio"
Nella sua casa di Basilea è morto giorno 29 aprile Albert Hofmann. All' età di 102 anni s'imbarca per l'ultimo trip l'inventore del LSD.
vedi Albert Hofmann su Wikipedia
La lumier du jour
Ammiro la felicità,
specchiata negli occhi tuoi ridenti,
mi colpisce di sghimbescio,
come la luce che si riflette nello specchio
quando fa giorno.
Ti guardo immobile pensare,
cercando di riempire i vuoti
del costruito silenzio intorno a noi.
Quasi non provo più niente,
quasi dimentico te,
quasi dimentico il mondo.
giovedì 1 maggio 2008
1° Maggio

Infatti, com'è giusto, tutti sembrano tesi a difendere il terziario, i telefonisti, i call center qualcuno addirittura si pronuncia in parole di morte dando il definitivo de profundis alla classe operaia, ma il problema rimane, la sicurezza manca, la legalità latita dai rapporti di lavoro, i salari incastrati e immobili sotto la scusa di dazi e balzelli che in fin dei conti non fanno altro che giocare la partita dei padroni, voi siete veramente convinti, infatti, che meno tasse per i padroni stiano a significare un salario più alto per i lavoratori??? Penso proprio di no...
Tutti sembrano solo tesi a rilasciare dichiarazioni, tutti parlano di nuovo, tutti sono proiettati verso l'innovazione di regole e trattati, ma cosa c'è di nuovo in tutto ciò??? Non sarebbe meglio vedere di applicare il vecchio caro statuto dei lavoratori ? (contentino padronale degli anni '70, ma meglio di un pugno in faccia...), le norme seppur vacue sulla sicurezza? Non sarebbe meglio allontanarsi dal mondo della politica smettendo di proporsi come specchietto delle allodole per attirare gli elettori che lavorano per vivere, come se poi non vedessimo i baci e gli abbracci tra loro e i falchi di Confindustria.
[Il Governo appena sconfitto è stato battuto anche là, insomma, come fai a far andare d'accordo padroni e lavoratori].
Concludendo, vorrei dire che ormai il mondo del lavoro ha perso la sua dimensione politica, diciamo quella istituzionale, ora non so bene se questo sia un male, infatti anche chi come me non ha vissuto i decenni caldi della storia del nostro paese, sa che comunque molto di quello di cui godiamo ora è frutto di lotte che col Palazzo avevano ben poco che fare, oggi, forse, è caduto lo specchio della democrazia rappresentativa, tra sindacati collusi e partiti interessati al potere, come dire... il lavoro ed i lavoratori sono solo parole per convogliare gruppi d'interesse sotto la propria sfera, tanto è vero che la Lega la votano anche i figli di vecchi tesserati PCI.
In questo primo maggio, io non ho ricette, dico però che come sempre l'unione fa la forza, ed una unione spontanea e non mediata che gridi a voce alta le proprie esigenze direttamente a chi di dovere può creare momenti di dialogo e di coscienza di una comunità di vite che non possono passare inosservate.
mercoledì 30 aprile 2008
Qu'elle étais belle la nuit...
Andando a dormire,
fra il caldo ormai eccessivo delle coltri invernali,
spero d'incorrere in un sonno privo d'immagini.
Puntualmente però,
vivo i miei desideri in maniera così reale,
tutto sembra vita,
suoni, tremori ed emozioni.
Di mattina, quasi credo di aver vissuto.
Le immagini dei ricordi notturni
mi portano a sperare che ci sia spazio per loro
anche durante la veglia sospirante,
che delusa di essere tale
in fondo sempre spera nel momento del sonno.
sabato 26 aprile 2008
il 25 Aprile e il Grillo usurpatore
Il problema che sorge adesso è che non so cosa scrivere,ma cosa di non banale e non scontato? Forse si può cominciare da ieri pomeriggio. Difatti ieri mi sono recato ad una festa molto graziosa in un parco vicino la città di Acireale, dove anche li, sorgeva un banchetto per la raccolta firme di Beppe Grillo. La raccolta mirava di per sè ad obiettivi molto condivisibili, nello specifico:
- abolizione dei finanziamenti pubblici all'editoria (soprattutto quotidiani)
- abolizione dell'ordine dei giornalisti
- abolizione della Legge Gasparri sul sistema radio televisivo
Se Grillo, ora, dovesse, raggiungere il suo obiettivo, io sarei contento, come ho già detto, mi sembrano punti condivisibili, ma occorre stare attenti, a non confondere e non scavalcare, non vorrei che un giorno, a lungo andare questo diventasse il giorno di Grillo e non dei partigiani morti per la libertà.
mercoledì 23 aprile 2008
cigarettes au soleil
Amo i miei ricordi,
come quando in balcone,
fumi una vecchia sigaretta,
come se fosse la prima,
senti quel sapore familiare e sconosciuto,
fumi tabacco e paura di essere scoperto,
così odorando le dita impregnate di fumo,
ti sembra che tutto possa ritornare,
o almeno lo speri,
che il mare ritorni blu,
il sole forte da farsi filtrare con le dita
e l'amore felice da non farsi temere.
martedì 22 aprile 2008
Galleria delle Parole

UN CHIMICO
Solo la morte m'ha portato in collina
un corpo fra i tanti a dar fosforo all'aria
per bivacchi di fuochi che dicono fatui
che non lasciano cenere, non sciolgon la brina.
Solo la morte m'ha portato in collina.
Da chimico un giorno avevo il potere
di sposare gli elementi e di farli reagire,
ma gli uomini mai mi riuscì di capire
perché si combinassero attraverso l'amore.
Affidando ad un gioco la gioia e il dolore.
Guardate il sorriso guardate il colore
come giocan sul viso di chi cerca l'amore:
ma lo stesso sorriso lo stesso colore
dove sono sul viso di chi ha avuto l'amore.
Dove sono sul viso di chi ha avuto l'amore.
È strano andarsene senza soffrire,
senza un voto di donna da dover ricordare.
Ma è fosse diverso il vostro morire
vuoi che uscite all'amore che cedete all'aprile.
Cosa c'è di diverso nel vostro morire.
Primavera non bussa lei entra sicura
come il fumo lei penetra in ogni fessura
ha le labbra di carne i capelli di grano
che paura, che voglia che ti prenda per mano.
Che paura, che voglia che ti porti lontano.
Ma guardate l'idrogeno tacere nel mare
guardate l'ossigeno al suo fianco dormire:
soltanto una legge che io riesco a capire
ha potuto sposarli senza farli scoppiare.
Soltanto la legge che io riesco a capire.
Non sapevo con chi e chi avrei generato:
Son morto in un esperimento sbagliato
proprio come gli idioti che muoion d'amore.
E qualcuno dirà che c'è un modo migliore.
lunedì 21 aprile 2008
en t'oubliant
Nei miei ricordi di ieri ti sento,
vorrei liberarmi del tuo pensiero
strappando la tua voce,
come si fa con una lettera del passato.
Ma come la pioggia sottile
quando danza con il vento
t'arriva sul volto impreparato a riceverla,
stralci di te,
d'improvviso mi accarezzano il viso.
Così diviso tra rassegnazione e desiderio,
vorrei vestirti di parole,
per cercare di recuperare dai frammenti,
cio che di te mi resta,
per fingere di dimenticarti.
Sulla divinità e sull'amore
fonte: il mio taccuino
domenica 20 aprile 2008
Galleria Video
Fischia il vento e infuria la bufera,
scarpe rotte e pur bisogna andar
a conquistare la rossa primavera
dove sorge il sol dell'avvenir.
A conquistare...
Ogni contrada è patria del ribelle,
ogni donna a lui dona un sospir,
nella notte lo guidano le stelle,
forte il cuor e il braccio nel colpir.
Nella notte...
Se ci coglie la crudele morte,
dura vendetta verrà dal partigian;
ormai sicura è già la dura sorte
del fascista vile e traditor.
Ormai sicura...
Cessa il vento, calma è la bufera,
torna a casa il fiero partigian,
sventolando la rossa sua bandiera;
vittoriosi, al fin liberi siam!
Sventolando...
Preparandosi al 25 Aprile
sabato 19 aprile 2008
La geografia in punta di mouse!!!
Capita raramente che parli di internet, ma questo simpatico gioco che vi linko mi ha fatto più volte arrabbiare. Mettete alla prova le vostre conoscenze geografiche, cliccando i luoghi direttamente sulla mappa del globo. Il gioco è strutturato in 12 livelli, io mi sono spinto fino all'undicesimo [dopo qualche tentativo, naturalmente eheh!!!], e voi cosa sapete fare??? In bocca al lupo!!! ;)
Le someil de la vie
mi chiedo come sarà il momento preciso della mia morte,
è difficile pensarci.
Avvolte penso di essere già morto,
e che la mia vita sono i sogni di un bambino capriccioso,
che qui in questo mondo onirico,
gli altri chiamano Dio.
Tutto è davvero così insensato?
Non so mai cosa avrei preferito:
nascere e vivere,
ma soffrire,
o non nascere del tutto,
poi penso che non si può mai scegliere,
né di nascere, né di non farlo.
Così mi ritrovo ad essere impulsivo,
pensando che quello che penso io,
lo pensi anche tu,
che in fondo tutti sognano un amore senza senso,
perchè senza senso è anche la vita senza di esso.
pas encore
Ritorni distante,
come quando non ti conoscevo
ed eri solo il sogno sconosciuto delle mie notti tristi.
Inseguendo la rassegnazione cerco di affondarti,
di rimuoverti dal mio immaginario,
come un anestetico
che spegne le mie passioni.
Purtroppo il mio cuore,
danza come su di un elastico senza tempo,
e secondo su secondo,
goccia a goccia,
il vetro della mia realtà
si frantuma al ricordo della tua voce.
giovedì 17 aprile 2008
Le temp sans toi
come se ti avessi sempre vista,
vagando tra vie e corsi di città e paesi che vorrei aver visto.
Tra mille pensieri
tu sei l'unico di cui io abbia bisogno.
Vedo la tua immagine sfuggente che appare tra le mie persone,
duplice volontà sempre divisa tra orgoglio e amore.
Come in un fiume in piena tra le rapidi,
le mie decisoni non seguono mai la linea retta,
ed così che sento passare su di me ogni secondo di quando ti penso.
martedì 15 aprile 2008
Le livre des rêves
Seduto al tavolo dei miei sogni,
li peso sulla bilancia del mio umore,
come per una droga, ne sono assuefatto.
Istanti di te rimangono sospesi,
sulla punta della penna gelosa,
ma la tua bellezza li arresta,
dove le parole non arrivano.
Non mi resta allora,
che rubarti dai ricordi che ho,
tenendoli a me,
quasi da poterli toccare.
lunedì 14 aprile 2008
Galleria Video
FRANÇOISE HARDY - TOUS LES GARÇONS ET LES FILLES - EDITIONS ALPHA - 1962
Tous les garçons et les filles de mon âge
se promènent dans la rue deux par deux
tous les garçons et les filles de mon âge
savent bien ce que c'est d'être heureux
et les yeux dans les yeux et la main dans la main
ils s'en vont amoureux sans peur du lendemain
oui mais moi, je vais seule par les rues, l'âme en peine
oui mais moi, je vais seule, car personne ne m'aime
Mes jours comme mes nuits sont en tous points pareils
sans joies et pleins d'ennuis personne ne murmure "je t'aime"
à mon oreille
Tous les garçons et les filles de mon âge
font ensemble des projets d'avenir
tous les garçons et les filles de mon âge
savent très bien ce qu'aimer veut dire
et les yeux dans les yeux et la main dans la main
ils s'en vont amoureux sans peur du lendemain
oui mais moi, je vais seule par les rues, l'âme en peine
oui mais moi, je vais seule, car personne ne m'aime
Mes jours comme mes nuits sont en tous points pareils
sans joies et pleins d'ennuis oh! quand donc pour moi brillera le soleil?
Comme les garçons et les filles de mon âge connaîtrais-je
bientôt ce qu'est l'amour?
comme les garçons et les filles de mon âge je me
demande quand viendra le jour
où les yeux dans ses yeux et la main dans sa main
j'aurai le cœur heureux sans peur du lendemain
le jour où je n'aurai plus du tout l'âme en peine
le jour où moi aussi j'aurai quelqu'un qui m'aime.
Le bruit de tes silences
Mi muovo accanto a te,
come incantato dai tuoi occhi grandi,
seguo la tua voce pensosa
verso i clivi molli dove sei solita scendere.
Gli opposti diventano univoci dentro di te,
e non riesci a non emozionarmi,
anche quando in silenzio,
ti parlo di me.
domenica 13 aprile 2008
Les deux vies
Le mie dita tremano
al peso dell'inchiostro corposo,
come sempre, mi sento tutto ed il suo contrario.
Come se non vivessi più dentro me stesso
mi ritrovo a sognare l'impossibile,
ad immaginarti con i capelli raccolti, ed il volto chino,
mentre cerchi di ricostruire frammenti di vita dei luoghi intorno a te.
Non voglio più interpretare,
non più pensare,
voglio vivere.
sabato 12 aprile 2008
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France Gall - Laisse tomber les filles - 1964 / Musica e Parole: Serge Gainsbourg
Laisse tomber les filles
Laisse tomber les filles
Un jour c'est toi qu'on laissera
Laisse tomber les filles
Laisse tomber les filles
Un jour c'est toi qui pleureras
Oui j'ai pleuré mais ce jour-là
Non je ne pleurerai pas
Non je ne pleurerai pas
Je dirai c'est bien fait pour toi
Je dirai ça t'apprendra
Je dirai ça t'apprendra
Laisse tomber les filles
Laisse tomber les filles
Ça te jouera un mauvais tour
Laisse tomber les filles
Laisse tomber les filles
Tu le paieras un de ces jours
On ne joue pas impunément
Avec un cœur innocent
Avec un cœur innocent
Tu verras ce que je ressens
Avant qu'il ne soit longtemps
Avant qu'il ne soit longtemps
La chance abandonne
Celui qui ne sait
Que laisser les cœurs blessés
Tu n'auras personne
Pour te consoler
Tu ne l'auras pas volé
Laisse tomber les filles
Laisse tomber les filles
Un jour c'est toi qu'on laissera
Laisse tomber les filles
Laisse tomber les filles
Un jour c'est toi qui pleureras
Non pour te plaindre il n'y aura
Personne d'autre que toi
Personne d'autre que toi
Alors tu te rappelleras
Tout ce que je te dis là
Tout ce que je te dis là
fonte: en.wikipedia.org
venerdì 11 aprile 2008
Les mots du vent
Vorrei parlarti d'amore,
ma è come se tutti i miei sensi già lo facessero,
vorrei credere in te,
come credo nel vento,
che non vedo ma che percepisco fresco entrare dalla finestra.
Ti penso,
ed amo il mondo,
perchè nel mondo vedo te.
