lunedì 22 settembre 2008

Promozione Discografica - Gli "Ultimi Suoni" di Soul Cerbero





La prima fatica solista di Giovanni Arezzo, poliedrico artista dai mille talenti, attore, rapper, mio concittadino nonché stimato amico.



SoulCerbero's official MySpace
Il MySpace di Vannino (l'attore)

(vedi comunque barra laterale dei siti amici)



venerdì 19 settembre 2008

Galleria Video



Danziamo di Io, Carlo dall'album "In perenne riserva" - Motivo 2007


TESTO:

Vorrei sapere
che cosa fai stasera,
vorrei sapere
dove punta la tua vela,
vorrei sapere qual è
la direzione del tuo cuore,
e quali sono le parole
che vuoi sentirti dire,

RIT
[io non credo si possa,
capire,
il senso di quest'attrazione
e allora che dire che fare,
meglio danzare, dai
danziamo danziamo,
indossiamo sorrisi smaglianti
ed abiti ricchi e sgargianti
e danziamo,
ripetiamo il rituale più antico del mondo ed in tondo
danziamo danziamo
continuando a mostrarci per ciò che non siamo
e che non saremo mai,
che non saremo maaai,
che non saremo maaaaaaaai]

vorrei saperti
sola e stanca,
vorrei saperti
triste ed affranta
e bisognosa di me,
di mille piccole attenzioni
di innumerevoli effusioni,
ma tu, sorniona ridi

[RIT]



lunedì 15 settembre 2008

Galleria Video

Ragazzi surfano in pieno centro città all'interno del magnifico "giardino inglese", grazie ad un fiume e delle onde artificiali.

Englischer Garten - Monaco di Baviera - Luglio 2008

mercoledì 20 agosto 2008

bougies d'espoir

Ricordo l'inizio di una vita.

Ricordo un raggio di sole invadermi lo sguardo.

Ricordo il mio ultimo momento felice.

Adesso mille piccoli desideri baluginano scomposti,

nell'umore vitreo della mia solitudine.

Adesso è tardi per capire la sofferenza,

come essa infittisca le emozioni

dandoti il senso della vita.

La vita è in me adesso

più di chiunque altro.

Soffro e sono vivo,

ma sembra una vita non mia.

venerdì 4 luglio 2008

A Presto!!!


I miei post già di per se sporadici da oggi lo saranno ancora di più. Difatti mi trasferisco in un posto dove la connessione Internet è assente se non da un carissimo InternetPoint, gestito tra l'altro da gente odiosa. Alla Prossima!!! Ciau da Peppe!!!

P.S. conoscendomi e conoscendo la mia dipendenza dal web potrebbe essere che posto anche domani, ma non si sa mai!

Galleria delle Parole






"Si puo' sospettare, dunque, che esista una segreta carta costituzionale che al primo articolo reciti: La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei cittadini."



Leonardo Sciascia - Il Cavaliere e la morte




sabato 28 giugno 2008

petites lumières


Piccole luci di te


riverberano sul blu quieto

della mia memoria.

Ricordo i tuoi occhi di sciara

lambire i miei come una lacrima.

Adesso il mondo sembra

un posto troppo vuoto

e tu sei ormai l'immagine riflessa

del mio amore immaturo.

venerdì 27 giugno 2008

Le impronte come marchi a fuoco


Le mie ultime speranze di un'Italia segnata da un governo normale, anche se di destra, sono definitivamente cadute. Sta accadendo qualcosa di molto strano, di pericoloso, si sta confondendo l'identità etnica e razziale con la totalità dell'esperienza dell'essere umano, con le miriadi di complessità che ci forgiano continuatamente. La schedatura delle impronte digitali dei ROM, bambini o adulti che siano, ma in quanto tali, è un esempio assurdo di razzismo e discriminazione. Se molti di loro sono di cittadinanza italiana, molti altri lo sono "ufficiosamente" dato il lungo tempo di permanenza nel Paese, che cosa fa allora un vero Italiano (?), dovremmo forse tutti andare a consegnare le nostre impronte (?). Si parla di sicurezza, "l'elettorato, la gente che ci ha votato chiede sicurezza al governo" si sente dire solo questo, ma non si capisce che isolando e discriminando in maniera così aggressiva ed invasiva una classe ed etichettandola come pericolosa, non si fa altro che "ufficializzare" da un punto di vista politico-istituzionale un sentire stereotipato già presente all'interno di molti di noi. Ieri a "Primo Piano", il quotidiano del TG3 in onda in seconda serata, Amos Luzzato, ripercorreva i tempi della sua infanzia quando veniva indicato a dito come giudeo sentendo una comunità d'esperienze con quelle dei ROM di oggi, ("Timbrati come noi, piccoli ebrei") sappiamo tutti come è poi finita la storia della comunità ebraica. Vogliamo che si ripeta lo stesso grado di discriminazione politica e di cittadinanza (?), vogliamo continuare con le classi nelle quali sono inseriti 13 alunni su 15 di origine ROM (?), o vogliamo dare spazio alle persone in quanto tali e punire chi delinque e non chi subisce il peso di un'identità, che spesso noi forzosamente applichiamo, e dalla quale lo stesso si vorrebbe svincolare (?).

domenica 22 giugno 2008

Galleria Video


Foutaise: cortometraggio del regista francese Jean-Pierre Jeunet, del 1990. Il regista si affida al suo attore "fetiche" Dominique Pinon e gli fa elencare di fila i suoi "j'aime" e "j'aime pas" (tema che verrà ripreso dieci anni più tardi nel ben più noto "le Fabuleux Destin d'Amélie Poulain") accostando con semplicità quelli più semplici a quelli più profondi e toccanti. Vi rimando al sito del regista dove protrete trovare ulteriori info sul corto e su di lui.


Link:

Jean-Pierre Jeunet (sito ufficiale)
Dominique Pinon (wikipedia)

sabato 21 giugno 2008

nuit en ville


Adesso è tardi,


sarebbe ora di dormire,

ma è come se lo facessi da tutta la vita.

Finalmente tutto è in silenzio,

solo l'aria umida e soffice mi ronza,

quasi come se il mondo aspettasse un cambiamento

e gli oggetti ne fossero i muti spettatori.

I miei passi come i giorni che vanno

si alternano sul pavimento che rilascia calore;

non ci si può rassegnare, né spiegare

che qualcosa risulti incomprensibile;

così il caldo aumenta

e la luce sfocata ed incandescente

traforma tutto in teatro

e la vita sembra

un monologo mentale

di cui si aspetta la fine.

Galleria dell Parole

Come avrete capito il mio sentire patriottico di questi tempi è andato un po' scemando, dopo il 2 giugno e le sue belle divise è sempre tutta discesa...
Così mi è capitato di sentire questa blague alla radio, davvero molto carina, che voglio riproporvi.

Quando un tedesco non sa una cosa........LA IMPARA
Quando un americano non sa una cosa...PAGA PER SAPERLA
Quando un inglese non sa una cosa.........CI SCOMMETTE SOPRA
Quando un francese non sa una cosa......FA FINTA DI SAPERLA
Quando uno spagnolo non sa una cosa...CHIEDE CHE GLI SIA SPIEGATA
Quando un greco non sa una cosa...........TI SFIDA A CHI HA RAGIONE
Quando un irlandese non sa una cosa....CI BEVE SOPRA
Quando uno svizzero non sa una cosa....CI STUDIA SOPRA
Quando un italiano non sa una cosa........LA INSEGNA !!!

mercoledì 18 giugno 2008

Galleria Video

Simpatica animazione sulle differenze tra italiani ed europei, tra realtà e cliché, sorridendo troverete qualche nostra piccola magagna.
Animazione di Bruno Bozzetto.

sabato 14 giugno 2008

sans sens


Vorrei vivere in un limbo


dove non esiste la bellezza,

dove i sensi, come velati

non lasciano spazio che a noi.

La, ti chiamerei per nome

narrandoti del mio sogno d'amore.

La felicità senza riserve

sarebbe allora vicina,

non più dubbi,

non più sogni da ricordare durante il giorno,

solo la tua mano

per avvertire la tua presenza.

giovedì 12 giugno 2008

Galleria delle Immagini


Era molto che volevo postare quest'opera, ma ho sempre rimandato anche a causa della memoria corta...
Detto ciò chi si ricorda dove ha già visto questa installazione? Bene se come me avete la memoria corta vi dico che è sempre presente alle spalle di Philippe Daverio nello studio di Passepartout il programma sull'arte in onda la domenica alle 13:00 su Rai3 (e dove sennò?).
L'opera si chiama Expédiction nocturne ed è dell'artista anna ROSA FAINA gavazzi, avendo già rubato la foto dell'opera un po' illegalmente vi rimando direttamente al sito dell'artista dove troverete delle info su di lei e sull'opera postata.

Link:

anna ROSA FAINA gavazzi
Philippe Daverio
Passepartout


mercoledì 11 giugno 2008

L'Irlanda vota

Domani in Irlanda si terrà il referendum per ratificare il Trattato d'Unione firmato a Lisbona dai rappresentanti dei paesi membri (23 giugno 2007). L'isola del quadrifoglio sarà l'unico paese a rimettere la decisione al popolo, si è progressivamente staccato tra due fronti, anche a causa di miti e falsi allarmismi. Contrariamente a ciò, tutti gli altri paesi dell'Unione hanno optato per una ratificazione rapide ed indolore ad opera dei rispettivi parlamenti, memori, forse, dei NO di Francia ed Olanda di tre anni fa alla Costituzione Europea, di cui il trattato è un surrogato più blando. L'Irlanda di oggi si trova quindi ad essere l'unica potenziale spina nel fianco di questo farraginoso processo d'integrazione sociale, ma soprattutto legislativo avviato ormai molto tempo addietro. Io credo che se questo processo debba essere messo in atto, data la sua portata, debba avere il più alto grado di partecipazione dal basso. Infatti, si fa un gran parlare di "CASTA" e di una politica fatta solo d'interessi come pensare di lasciare decidere a loro su qualcosa che può travalicare la nostra Costituzione? Mi sembra chiaro che anche chi sbandiera il suo anti-europeismo, in maniera trasversale nel vecchio continente, approfittano dell'euro-ignoranza sull'argomento, cercando di portare comunque acqua al loro mulino, ma appunto per questo non sarebbe il caso di creare dei gruppi d'interesse per portare il dibattito pubblico sull'Europa e sulle sue istituzioni, con i suoi pregi e difetti, in modo che tutti sappiano cos'è il Trattato e tutti siano in grado di scegliere cosa il meglio per ciascuno.
Purtroppo, come sempre, tutto passerà in sordina nel buio delle camere parlamentari, e altri prenderanno decisioni che rivoluzioneranno la nostra vita e che saranno parte integrante della storia dell'Europa. Concludendo voglio dire che comunque vada a finire il referendum irlandese, solo loro, forse il paese a cui l'Europa ha garantito più di tutti la crescita (attualmente il paese europeo col tasso di crescita maggiore) grazie ai suoi fondi, ha avuto il coraggio di mettere tutto in discussione per affermare il diritto di tutti a partecipare alla vita politica del proprio paese.

Link:

Costituzione Europea
Trattato di Lisbona
Unione Europea (su wikipedia)
Unione Europea (sito ufficiale)

domenica 8 giugno 2008

la regle


Ridivento me stesso


quando fingo di essere a mio agio,

spogliato dei miei valori

riesco a provare sentimenti sinceri.

Amo ciò che amo,

ma non riesco ad odiare nessuno

legati dalla vita, pari nella morte

riesco ormai a non provare vergogna

non nascondendo la sincerità.

sabato 7 giugno 2008

Galleria Video




Siccome un video tira l'altro posto un pezzo semi-nuovo di un artista semi-conosciuto come Bugo che al suo settimo album (uscito il 4/4/2008 per Universal) approda a sonorità diverse spostandosi verso il mondo elettronico avvalendosi infatti della collaborazione del producer Stefano Fontana a.k.a. Stylophonic. Il video, girato in una lavanderia di Milano è opera del director Lorenzo Vignolo. Di seguito il testo.


Testo:

C’è crisi!
Dappertutto si dice così
E lo leggo sui visi
Non è colpa solo del lunedì
Sono nutellate di deliri
E code e colpi di tosse

E tu non piangi e non ridi
Vivi come se niente fosse

C’è crisi dappertutto
Dappertutto c’è crisi

Oppure semplicemente
Oppure semplicemente
Oppure semplicemente
Oppure semplicemente
Oppure semplicemente

Fa niente.

Niente più come prima
E menomale e menomale…
E’ una nuova strategia

Urlate, cazzo, urlate!
Con i beni separati
Econ i mali in comunione
Siamo tutti in fila indiana

E che simpatica carovana!

C’è crisi dappertutto
C’è crisi dappertutto
Io lo leggo sui visi
Dappertutto c’è crisi

Oppure semplicemente
Oppure semplicemente
Oppure semplicemente
Oppure semplicemente
Oppure semplicemente
Fa niente.

C’è crisi dappertutto
C’è crisi dappertutto

Io lo leggo sui visi
Dappertutto c’è crisi

Oppure semplicemente
Oppure semplicemente
Oppure semplicemente
Oppure semplicemente
Oppure semplicemente
Fa niente…fa niente!

venerdì 6 giugno 2008

Galleria Video





Dopo tanto tempo ecco il 100° post di questo blog: lo spot della Converse che (a mio parere) si può interpretare così: io faccio parte del noi, quindi se voglio che qualcosa cambi non devo rimandare agli altri. La musica è One Love di Bob Marley, per il resto non sono riuscito a trovare altre info.

mercoledì 4 giugno 2008

Ricordando Tian'anmen

(4 giugno 1989 - 4 giugno 2008)

Considerando che per Google l'unico evento da ricordare oggi è il primo viaggio in mongolfiera (vedi foto sotto), credo sia doveroso ricordare anche questo avvenimento.


Odori senza - Senso - senza Odori


Oggi mi è capitato di andare in compagnia di mio padre all'Ipercoop, centro commerciale che chi risiede nei dintorni di Ragusa e provincia conoscerà se non altro per sentito dire. Devo dire che non vado molto in questi posti, che da qualche anno stanno riscuotendo un discreto successo di pubblico, anche per i prezzi concorrenziali soprattutto del supermercato rispetto ai rivenditori del centro città (dettaglio evidenziato da mio padre, visto che non faccio mai la spesa qui!). Dicevo che io non vado, ma a dire il vero non ho pregiudizi su questi posti, sembrerebbero una "naturale" conseguenza dei luoghi classici di acquisizione di beni e di socialità, il problema è che tutto sembra imposto tutto forzatamente assieme. Quest'osservazione e quindi questo post nascono entrambi dalla spiacevole sensazione di nausea che provo quando entro proprio dentro questo "Ipermercato" ed aumenta all'avvicinarsi nei pressi delle enormi "distese" di banchi frigo e alimentari. Tutto è li pronto per essere acquistato, pronto e accessibile, ma allo stesso tempo tutto è così confuso, così spiacevole. Infatti (non so come spiegarlo meglio) quando si va in una pasticceria è bello annusare a pieni polmoni il dolce profumo di torte e biscotti, o anche in una salumeria o in una tavola calda prosciutti e salami si mescolano al massimo con l'odore del pane e delle pizzette. Contrariamente in questi giganti della distribuzione il Camembert si unisce al pesce decongelato, la Sacher (mi sia consentito il riferimento dolciario/cinematografico) al tanfo della carne cruda e così via tutto rigorosamente condito dall'odore "impetrolito" della plastica e da quello pungente di oli per macchine e deodoranti (per ascelle sudate). Non so nemmeno perchè scrivo queste cose, non penso che ci sia niente di male, ma tutto sembra uguale dapperttutto, lo stesso odore nauseabondo lo trovavo all'interno del "supermarché" della catena Champion vicino la mia residenza nell'Ile de France, l'ho trovata nei brevi e sporadici viaggi in qualche paese europeo, ovunque identica. Ora chiudo, senza una conclusione, perchè non ce n'è una effettivamente, questo post inutile come il mio senso di nausea... bleahhhh