Locandina del film "Caro Diario" di Nanni Moretti - Italia - 1993
sabato 9 febbraio 2008
giovedì 7 febbraio 2008
mercoledì 6 febbraio 2008
Per uno scranno in più!
Cosa è successo? Perchè si è dovuti arrivare allo scioglimento delle camere? La politica di questi ultimi tempi è davvero ridicola. Inizialmente tutti d'accordo per modificare questa legge elettorale per la quale si sprecavano dispregiativi e insulti, Veltroni addirittura dissotterra Berlusconi dal cimitero mediatico e politico dove lo si era finalmente sepolto, per coinvolgerlo nella discussione sulla nuova legge elettorale che si sarebbe dovuta approvare. Ora invece di un tratto tutto il centro-destra è stato compatto nella richiesta delle elezioni anticipate, ed anche Don Casini, inizialmente favorevole ad un governo tecnico per le riforme, è stato richiamato all'ordine, dalla Curia delle Libertà, affinchè nessuna voce sia fuori dal coro. Io penso che alla fine questa legge faccia comodo un po' a tutti, in quanto gli consente di prolungare la dittatura dei partiti nella nostra vita politica e quindi pubblica e sociale, nell'immensa lottizzazione di poltrone e scranni che la contraddistinguono. D'altro canto è anche vero che in Italia forse era l'ul
tima possibilità, l'unica via possibile, magari in un altro paese si sarebbe avuto (come sarebbe piaciuto a me) un governo bipartisan che avrebbe portato avanti delle riforme di civiltà indispensabili, ma non so perchè qui sà troppo di armistizio, di, per dirla alla Travaglio "Inciucio"...
Dietro tutta questa storia c'è però una cosa che fa davvero ridere, ebbene si, perchè alla fine il governo è caduto a destra, proprio da chi all'inizio era garanzia degli accordi, da chi all'inizio accusava, da chi era venuto a "sinistra" perchè, già perchè? Evidentemente il potere è pur sempre il potere. Il caro Mastellone, aldilà di tutto, ha fatto fare proprio delle belle figure a tutta l'Italia, il ministro della giustizia, indagato, che da addosso ai giudici accusandoli di persecuzioni, li fa trasferire, deferire ed indagare quando diventano scomodi (De Magistris e Forleo) e riceve pergiunta l'appoggio del parlamento, beh stiamo veramente scavando il fondo, e siccome mi sto deprimendo troppo smetto di scrivere... alla prossima.
tima possibilità, l'unica via possibile, magari in un altro paese si sarebbe avuto (come sarebbe piaciuto a me) un governo bipartisan che avrebbe portato avanti delle riforme di civiltà indispensabili, ma non so perchè qui sà troppo di armistizio, di, per dirla alla Travaglio "Inciucio"...Dietro tutta questa storia c'è però una cosa che fa davvero ridere, ebbene si, perchè alla fine il governo è caduto a destra, proprio da chi all'inizio era garanzia degli accordi, da chi all'inizio accusava, da chi era venuto a "sinistra" perchè, già perchè? Evidentemente il potere è pur sempre il potere. Il caro Mastellone, aldilà di tutto, ha fatto fare proprio delle belle figure a tutta l'Italia, il ministro della giustizia, indagato, che da addosso ai giudici accusandoli di persecuzioni, li fa trasferire, deferire ed indagare quando diventano scomodi (De Magistris e Forleo) e riceve pergiunta l'appoggio del parlamento, beh stiamo veramente scavando il fondo, e siccome mi sto deprimendo troppo smetto di scrivere... alla prossima.
martedì 5 febbraio 2008
La cage de ma pensée
Ho delle gabbie nella mia testa
i pregiudizi che mi rinchiudono mi permettono di vivere meglio,
vorrei riuscire a confondere il bene col male,
il giusto dall'ingiusto,
per non dover più temere l'esito delle mie azioni.
Come in un continuo vitalismo,
io rimango me stesso malgrado i miei atti,
ma la tagliola dei miei pensieri,
della mia educazione,
fanno di me solo un corpo,
inespressione di se stesso.
i pregiudizi che mi rinchiudono mi permettono di vivere meglio,
vorrei riuscire a confondere il bene col male,
il giusto dall'ingiusto,
per non dover più temere l'esito delle mie azioni.
Come in un continuo vitalismo,
io rimango me stesso malgrado i miei atti,
ma la tagliola dei miei pensieri,
della mia educazione,
fanno di me solo un corpo,
inespressione di se stesso.
sabato 2 febbraio 2008
Galleria Video
Da "La cavalcade des heures" di Yvan Noe - Francia - 1945
Musica: Charles Trenet - Que reste - t - il de nos amour - 1943
giovedì 31 gennaio 2008
La vie revée
Guardo attentamente nei tuoi occhi
per capire il tempo,
per scoprire se ciò che cerco sei tu o l'idea stessa che ho di te.
Come se tu fossi la prima donna
elimini la possibilità di paragone,
ed è così che non riesco a smettere di pensarti.
Vorrei poter scegliere di nuovo,
ma ho perso le ragioni per farlo,
vorrei aprire gli occhi,
ma non voglio rischiare ancora oggi.
Ti prego non confrontarmi, adesso, con le mie paure,
e lascia che io chiuda ancora gli occhi,
per farti vivere dentro di me.
per capire il tempo,
per scoprire se ciò che cerco sei tu o l'idea stessa che ho di te.
Come se tu fossi la prima donna
elimini la possibilità di paragone,
ed è così che non riesco a smettere di pensarti.
Vorrei poter scegliere di nuovo,
ma ho perso le ragioni per farlo,
vorrei aprire gli occhi,
ma non voglio rischiare ancora oggi.
Ti prego non confrontarmi, adesso, con le mie paure,
e lascia che io chiuda ancora gli occhi,
per farti vivere dentro di me.
giovedì 24 gennaio 2008
La lumiere rouge
E' il rosso che t'illumina
come quello del mio viso quando ti vedo,
rimanendo la gioia inespressa del mio vivere quotidiano.
Come l'alba è l'istante in cui ti scorgo
e come l'attimo del sonno
quando andandotene
mi privi del sogno del tuo fare.
Vorrei avvicinarti sotto una pioggia di colori,
che dipinga la tua espressione
dello stesso rosso della mia idea su di te.
E così da pari poterti descrivere,
col mio sguardo,
finalmente certo,
deietto nel tuo.
come quello del mio viso quando ti vedo,
rimanendo la gioia inespressa del mio vivere quotidiano.
Come l'alba è l'istante in cui ti scorgo
e come l'attimo del sonno
quando andandotene
mi privi del sogno del tuo fare.
Vorrei avvicinarti sotto una pioggia di colori,
che dipinga la tua espressione
dello stesso rosso della mia idea su di te.
E così da pari poterti descrivere,
col mio sguardo,
finalmente certo,
deietto nel tuo.
martedì 22 gennaio 2008
Retour au réel
Cerco di trovare difetti,
per non dover più soffocare
nella violenza della tua bellezza,
e cerco d'imparare dalla gente cosa vuol dire amare,
e mi domando cosa occorra rubare degli dei
per potermi porgere senza sensi di colpa,
senza difetti alcuni per essere come sono.
Se essere vivi è essere felici,
la vita è stare accanto a te.
Purtroppo alla fine ti guardo
e gli sforzi miei di peggiorarti
svaniscono alla luce rossastra che ti accarezza il profilo,
nascosto dalle lisce ciocche brune;
e così tu resti l'angolo meraviglioso
dei miei sospiri sognanti.
per non dover più soffocare
nella violenza della tua bellezza,
e cerco d'imparare dalla gente cosa vuol dire amare,
e mi domando cosa occorra rubare degli dei
per potermi porgere senza sensi di colpa,
senza difetti alcuni per essere come sono.
Se essere vivi è essere felici,
la vita è stare accanto a te.
Purtroppo alla fine ti guardo
e gli sforzi miei di peggiorarti
svaniscono alla luce rossastra che ti accarezza il profilo,
nascosto dalle lisce ciocche brune;
e così tu resti l'angolo meraviglioso
dei miei sospiri sognanti.
domenica 20 gennaio 2008
Salvatore Cuffaro Condannato a 5 anni

"Le legge è uguale per tutti, ma i politici sono più uguali degli altri."
vai all'articolo del blog di Corrias, Gomez e Travaglio
venerdì 18 gennaio 2008
Galleria Video
Estratto del film di Woody Allen del 1997 Harry a Pezzi (Deconstructing Harry), dove Harry Block (Allen) - scrittore appena entrato in una fase di blocco creativo - in carcere per il rapimento del figlio - in realtà solo "preso" momentaneamente per farlo assistere ad una sua premiazione - intrattiene un diaologo con il "fantasma" dell'amico scomparso qualche ora prima durante il viaggio verso l'Università che lo avrebbe onorato. In questo breve scambio di battute Allen mette in bocca al trapassato amico una massima in risposta alla continua ricerca di felicità da parte di Harry/Allen stesso . A voi il piacere di scoprirla.
mercoledì 16 gennaio 2008
Le rêve lâche
Impaurito dalla tua bellezza
fuggo il tuo sguardo curioso.
Vorrei disegnarti su di una tela
per averti sempre con me.
Io e te, amanti spauriti
nel deserto della mia immaginazione sognante.
La paura del fallimento
frena nell'inchiostro
l'utopia di averti con me.
fuggo il tuo sguardo curioso.
Vorrei disegnarti su di una tela
per averti sempre con me.
Io e te, amanti spauriti
nel deserto della mia immaginazione sognante.
La paura del fallimento
frena nell'inchiostro
l'utopia di averti con me.
domenica 6 gennaio 2008
Prima Pagina
Piccola morte giornaliera
che rinvigorisci il mio fisico
atterrisco alla tua prospettiva,
al pensiero della mia indifferenza mortale,
all'incapacità di agire,
al non essere.
Di nuovo scomposizioni di realtà
si staccano come tessere,
attimi che credi di capire,
di percepire,
di sognare.
Tutto sembra più chiaro,
ma tutto fà ancora più male.
che rinvigorisci il mio fisico
atterrisco alla tua prospettiva,
al pensiero della mia indifferenza mortale,
all'incapacità di agire,
al non essere.
Di nuovo scomposizioni di realtà
si staccano come tessere,
attimi che credi di capire,
di percepire,
di sognare.
Tutto sembra più chiaro,
ma tutto fà ancora più male.
giovedì 3 gennaio 2008
Casomai
Cerco di capire il tuo sguardo
fuggendolo fra le ciocche nere
dei tuoi capelli raccolti
intento a niente fissare
avverto la tua presenza intorno a me
le tue mani gelate sulle mie
mi danno il senso di vuoto della stanza intorno a noi
sei di tutti e ti vorrei per me.
fuggendolo fra le ciocche nere
dei tuoi capelli raccolti
intento a niente fissare
avverto la tua presenza intorno a me
le tue mani gelate sulle mie
mi danno il senso di vuoto della stanza intorno a noi
sei di tutti e ti vorrei per me.
giovedì 27 dicembre 2007
Galleria Video 2/2
Titoli di testa del film "La Haine" di Mathieu Kassovitz - Musica: Burning and Looting - Bob Marley
La Ragazza Viola
Mi bastano i tuoi occhi per capire chi sei,
il tuo sguardo tradisce la tua bellezza,
e tu, che non hai bisogno di parole per comunicare,
resti là, ferma nei miei pensieri
come nell’attesa di svelarti.
Non ti conosco, non so chi tu sia,
e queste sono l’ennesime parole di chi cerca la bellezza,
e ora che guardo i tuoi occhi intelligenti e impegnati,
il mio cuore si riempie di gioia e di dolore,
il dolore di non poter gioire della fine della mia ricerca.
giovedì 20 dicembre 2007
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